
Da oggi ci trovi su QAlympics
Nuova bufera su un esponente del Movimento 5 Stelle: si tratta del senatore Andrea Cioffi che alle 22:00 di ieri ha postato il seguente tweet sul terremoto:
“A Roma due forti scosse di terremoto in due ore. Il Senato ha retto benissimo, reggerà anche alla Deforma di Renzi. #IoVotoNo”
Accortosi della stupidaggine commessa, il senatore ha cancellato il cinguettio esprimendo solidarietà e retwittando messaggi di vicinanza alle popolazioni colpite: “Mi scuso pubblicamente per precedente tweet. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Esprimo vicinanza alle persone colpite dal #terremoto“.
In precedenza, dall’account del MoVimento 5 Stelle: “Ci stringiamo ai cittadini colpiti dalle nuove scosse di #terremoto e ringraziamo le forze impegnate nelle operazioni di soccorso”.
Ora il fatto non comporterà conseguenze giuridiche, però il MoVimento 5 Stelle è nato in rete. Lo stesso Beppe Grillo sin dal 2007 spiega che ciò che immetti su internet è immortale a suo modo. Dunque, prima di cancellare frettolosamente qualcosa che non si può cancellare, bisognerebbe pensare più volte a ciò che si sta per postare, soprattutto quando si fa parte di una forza politica alla quale oggettivamente la stampa tende a fare le pulci.
C’è poi la questione legata al tempismo: c’è un precedente simile che riguarda la Iena Dino Giarrusso, che nella notte del terremoto ad Amatrice postava: “Ma è stato il terremoto o il quarto gol del Porto?”.
In questo caso però il cinguettio era avvenuto praticamente in tempo reale, e solo in seguito si sarebbe scoperta la tragica realtà. In seguito Giarrusso avrebbe specificato che:
“Sono a Catania, e stanotte proprio prima di andare a dormire parlavo al telefono con una persona -persona che stava a Roma- che mi ha detto d’aver sentito una scossa di terremoto.
Per questo ho fatto una battuta qui su Facebook (“Ma è stata una scossa di terremoto o il quarto gol del Porto?”, ironizzavo sulla sconfitta della Roma) e ho staccato il telefono per dormire.
Naturalmente non immaginavo nemmeno vagamente ci fosse stata una tragedia.
Quindi chiedo umilmente scusa a chiunque si sia potuto sentire offeso dalle mie parole, inconsapevoli vi assicuro.
Ho cancellato quella battuta come è giusto che facessi”
Nel caso di Cioffi invece la “gravità” del tweet sta nel fatto che risale alle 22:07, è cioè successivo di quasi un’ora alla seconda scossa. E le cose le notizie iniziavano ad affiorare portando i primi segnali sulla complessità della situazione.
Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)